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In apertura di questa assemblea, rivolgo il saluto mio e di tutto
il Consiglio Direttivo a tutti voi soci che partecipate all’assemblea
attraverso il collegamento skype. Per la seconda volta siamo costretti a
incontrarci in questa modalità, che per vari motivi crea qualche disagio a
parecchi di noi, ma siamo contenti di riuscire a vivere anche questa
esperienza.
BREVI CENNI
STORICI E FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
A favore,
anzitutto dei nuovi soci, ma anche di tutti noi, ricordiamo brevemente la
storia e le finalità dell’Associazione, che è stata costituita da 10 soci
fondatori membri della Compagnia Missionaria del Sacro Cuore, a Bologna, il 2
gennaio 2003. Tre di loro sono ancora soci: Lisetta Licheri, Gaetano Punzo,
Clemente Statzu. È stata
iscritta al registro provinciale del volontariato di Bologna il 1 luglio 2003
come ONLUS.
Fin dall’inizio, l’associazione si è sviluppata, in quanto a
numero di soci, soprattutto in Campania. Nell’assemblea straordinaria del 27
aprile 2019, i soci hanno deciso il trasferimento dell’associazione nella
Regione Campania, per poter continuare a sostenere le attività associative in
Italia e all’estero. Il 23 ottobre 2019 l’Associazione è stata iscritta la
Registro del volontariato della Regione Campania. In seguito è stata anche
iscritta all’albo delle Associazioni del Comune di S. Antonio Abate. In
ottemperanza al nuovo Codice del Terzo Settore, l’associazione non è più una
ONLUS, ma una ODV: Organizzazione di Volontariato.
L’associazione, con l’assenza di ogni finalità lucrativa, mediante
l’attività volontaria dei propri associati, persegue fini di solidarietà
sociale, in conformità agli insegnamenti della dottrina sociale cristiana e
della tradizione della Famiglia Dehoniana di cui la Compagnia Missionaria del
Sacro Cuore fa parte. Tale azione si esprime attraverso la tutela e la
promozione dei diritti umani, culturali e sociali, e attraverso l’intervento a
favore dei paesi del Sud del mondo per favorire il raggiungimento della pace e
della giustizia, consolidando i legami tra i popoli del Nord e del Sud del
mondo.
Fin da subito l’associazione ha sostenuto l’impegno di promozione
umana delle missionarie in Mozambico e poi in Guinea Bissau con progetti di
sostegno a distanza per bambini e ragazzi, al fine di permettere loro un
percorso scolastico regolare, una formazione umana e culturale significativa,
in scuole private che suppliscono alle carenze della scuola statale, dando,
dove sia necessario, anche un aiuto all’alimentazione. In seguito sono nati
anche altri progetti di alfabetizzazione e di sostegno a studenti delle scuole
superiori e dell’università, sempre nei due Paesi Africani, con particolare
attenzione alle donne e alle ragazze che sono più discriminate economicamente e
culturalmente.
L’Associazione ha ritenuto necessario, per la
trasparenza amministrativa, stipulare una convenzione con gli enti attraverso i
quali vengono realizzati i progetti: la Scuola Nossa Senhora das Vitorias e
l’Associazione S. Francisco de Assis a Maputo (Mozambico), il Centro culturale
Universitario Napipine a Nampula (Mozambico), la Scuola São Paulo a Bissau
(Guinea Bissau). I contributi per il sostegno dei progetti vengono versati,
attraverso bonifici, direttamente agli enti.
Già nel 2019, il Centro Culturale
Universitario Napipine ha avuto problemi con la Banca che ha chiuso il conto
corrente e non è stato possibile riaprirne uno nuovo, con perdita anche di
denaro. È stata quindi costituita l’Associazione
Companhia Missionaria CM, che ha potuto aprire un nuovo conto corrente, sul
quale abbiamo versato i contributi per il progetto Fondo Scuola. Stiamo
preparando una convenzione con questa nuova associazione.
Nel corso degli anni, sono stati realizzati anche in Italia progetti
culturali e educativi e di sostegno a famiglie in gravi difficoltà economiche e
immigrate.
Alcuni progetti già intrapresi hanno subito modifiche per renderli
più rispondenti alle necessità dei destinatari. Altri sono giunti a conclusione
e ulteriori nuovi progetti sono stati avviati per rispondere ai nuovi bisogni
emergenti sia in Africa che in Italia.
Un progetto in cui l’associazione ha profuso risorse umane e
impegno formativo è il volontariato internazionale che si è realizzato in
periodi di servizio, da parte di volontari, a fianco delle missionarie in
Mozambico e in Guinea Bissau. Già da tre anni, prima per difficoltà
organizzative, poi a causa della pandemia, non siamo riusciti a riprendere i
corsi di formazione per il volontariato internazionale, ma guardiamo con
fiducia al futuro, anche perché ci sono persone – giovani e adulte – che sono
interessate a vivere questa esperienza di servizio.
PROGETTI
ARMANDINHO
È un sostegno a distanza con la finalità di
garantire a Maputo, in Mozambico, il diritto allo studio di bambini e bambine,
di ragazzi e ragazze che vivono in famiglie con situazioni economiche precarie.
Quando il progetto è nato, l’accesso alle scuole statali era difficile, perché
le strutture pubbliche non erano sufficientemente grandi per contenere tutti i
ragazzi in età scolare. Ora sono state costruite più scuole statali, ma le
scuole private dove sono impegnate le missionarie garantiscono una formazione scolastica più
strutturata e una educazione umana migliore: i ragazzi sono seguiti più attentamente
anche nella loro situazione familiare a volte problematica sia da un punto di
vista umano che economico.
La quota del sostegno annuale aiuta le
famiglie che non riescono a pagare tutte le spese di una scuola privata. Due
sono gli enti coinvolti nel progetto:
Scuola Nossa Senhora das
Vitorias: si trova nel
Bairro Malhangalene, a sud della capitale Maputo. È una scuola costruita negli
anni ’90 dalla Compagnia Missionaria del Sacro Cuore; attualmente la
responsabile è la missionaria Julieta Mendes. É
parificata alla scuola statale. Nel
2020, i ragazzi hanno frequentato le classi dall’ottava all’undicesima.
Centro Infantil Esperança: è la scuola
materna dell’Arcidiocesi di Maputo, nel quartiere Patrice Lomumba della
capitale. I bambini da sostenere provengono in maggioranza dal quartiere, molti
sono orfani, altri orfani di “genitori vivi”, ossia di genitori emigrati
all’estero per motivi di lavoro e spesso non ritornano; i bambini di
conseguenza rimangono con le nonne, molto spesso prive di forze e di mezzi di
sussistenza per la loro crescita. È una scuola paritaria che si è costituita
come Associazione San Francisco de Assis. Il progetto continua a sostenere
anche alcuni bambini che da questo Centro sono passati alla scuola pubblica nello stesso quartiere.
In questi casi il sostegno non viene usato per l’iscrizione alla scuola, ma per
altre necessità a cui la famiglia non può rispondere.
Il sostegno a distanza operato dal progetto Armandinho vuole
contribuire al pagamento dell’iscrizione e delle tasse scolastiche, della
mensilità, della divisa; in qualche caso anche delle medicine,
dell’alimentazione e del vestiario. Ciascun ragazzo sostenuto ha una scheda
individuale con la foto e con il nome della famiglia che lo sostiene per un
anno con la quota di € 200,00. Non esiste un contatto diretto tra sostenitore e
beneficiario, ancorché vengano inviati ogni anno la foto e una lettera
informativa sull’andamento scolastico.
FONDO SCUOLA
Il progetto ha il fine di sostenere, a
Nampula in Mozambico, il diritto allo studio di ragazze, dando loro la
possibilità di frequentare le scuole superiori o l’università. Responsabile del
progetto è la missionaria Anna Maria Berta, che vivendo direttamente a contatto
con loro, promuove e accompagna la crescita umana e culturale di queste
giovani. Il contributo economico viene dato a seconda della necessità e può
essere diretto al pagamento delle tasse universitarie, dell’iscrizione alla scuola
secondaria, di medicine, occhiali, libri, viaggi, cancelleria e vestiti.
Ciascuna studente sostenuta ha una scheda individuale con documento d’identità
e nella relazione annuale del progetto si dà comunicazione degli studi di
ciascuna.
UN SORRISO PER
SAN PAOLO
È un sostegno a distanza a favore di bambini
e bambine, che vivono in situazioni economiche precarie e frequentano la Scuola
São Paulo, della diocesi di Bissau (Guinea Bissau) di cui è responsabile la
socia missionaria Antonieta N’Dequi. La scuola è stata aperta nel 1994, è
privata, non ha fini di lucro e non riceve nessun sostegno economico né da
parte dello Stato né da parte della Diocesi, che non ha i fondi per sostenere
le molte scuole, aperte per rispondere all’urgenza educativa e scolastica di
cui lo stato non si fa carico.
La quota del sostegno annuale aiuta le
famiglie che non riescono a pagare tutte le spese di una scuola privata: tasse
scolastiche, mensilità, divisa. Ciascuno ha una scheda individuale con la foto
e con il nome della famiglia che lo sostiene per un anno con la quota di €
150,00. Non esiste un contatto diretto tra sostenitore e beneficiario, ancorché
vengano inviati ogni anno la foto e una lettera informativa sull’andamento
scolastico.
ALTRI PROGETTI
Già al termine del 2019, era nelle
intenzioni del Direttivo realizzare alcuni progetti culturali aperti a tutti e
incontri di formazione per i soci e amici simpatizzanti dell’associazione. Purtroppo
le restrizioni e le chiusure a cui ci ha costretti la pandemia hanno limitato
molto la possibilità di realizzare questi progetti.
Sono stati
comunque realizzati:
- un incontro formativo per soci e amici,
- parte del
progetto “LA CORRUZIONI NELLE
ISTITUZIONI PUBBLICHE: per una corretta e più esaustiva
comprensione del fenomeno”: percorso culturale in tre serate.
Collaborazione
con altri enti
Nel rispetto di quanto
previsto dallo Statuto (art. 2, comma 3), l’Associazione ha dato il proprio
sostegno economico a due enti impegnati in progetti di solidarietà:
- la CARISTAS DIOCESANA DI SORRENTO/CASTELLAMMARE DI STABIA a favore delle
famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia
- la CARITAS DIOCESANA DI NAMPULA (Mozambico) a favore dei rifugiati dalla
provincia di Cabo Delgado, fuggiti a causa del dilagare della violenza da parte
di gruppi terroristici.
RELAZIONE DI
MISSIONE
La presente relazione
fornisce informazioni circa lo svolgimento e la contabilità dei progetti e
delle attività in cui l’associazione è stata coinvolta nell’anno 2020.
ARMANDINHO
Nell’anno 2020 si è
continuato con il sostegno di bambini e ragazzi delle seguenti scuole di Maputo
(Mozambico): Nossa Senhora das Vitorias, Centro Infantil Esperança, Altre
scuole.
Nossa
Senhora das Vitorias
Gli alunni iscritti
nell’anno scolastico 2020 sono stati 222, 57 in più rispetto al 2019. Hanno
frequentato le classi dall’ottava all’undicesima. 16 alunni hanno ricevuto il
sostegno con il progetto Armandinho. Questi sono ragazzi che hanno i genitori
separati o disoccupati o sono orfani e vivono con nonni, zii o altri parenti.
Le lezioni sono
iniziate, come di norma, il 4 febbraio e avrebbero dovuto terminare il 20
novembre, quando sarebbero iniziati i preparativi per gli esami, che poi si
sarebbero svolti fino al 16 dicembre. Purtroppo, a causa della pandemia, le
lezioni in presenza sono state interrotte il 23 marzo e sono state riprese il 2
novembre. Per prevenire il contagio, il
governo ha stabilito che ogni classe non potesse avere più di 20 studenti, per
questo non è stato possibile tenere tutti i giorni le lezioni per tutte le
classi. La decima classe, che deve affrontare l’esame, ha avuto 3 giorni di
lezione a settimana, l'undicesima classe
4 giorni, l'ottava e la nona classe un solo giorno di lezione a settimana. Certamente
sono stati pochi giorni di lezioni a settimana, ma molte altre scuole,
soprattutto quelle pubbliche, non potendo assicurare le condizioni igieniche
richieste, hanno tenuto le lezioni in presenza solo per le classi che hanno
l’esame. A causa della pandemia, l’anno scolastico si è concluso a metà
febbraio 2021, con gli esami. Per decisione governativa, tutti gli alunni che hanno
frequentato le classi ottava, nona e undicesima, che non hanno esame, sono
stati ammessi alla classe successiva.
Per l’anno scolastico 2021, la
scuola dovrà mantenere gli stessi protocolli per la prevenzione dal contagio;
per poter tenere lezioni in presenza con tutti gli alunni ogni giorno, sono
stati necessari lavori di adattamento di altri spazi, per aumentare il numero
delle aule. Si prevede che aumenterà il numero di ragazzi che avranno bisogno
di sostegno, perché sono aumentati i genitori che hanno perso il lavoro a causa
della pandemia.
Fortunatamente,
in tutto l’anno 2020, né dipendenti scolastici, né alunni sono stati
contagiati.
Riproponiamo una considerazione già fatta lo
scorso anno: dai numeri si evince che solo pochissimi alunni hanno avuto il
nostro sostegno; quindi tutti gli altri sono figli di famiglie che possono
permettersi di affrontare le spese scolastiche. Crediamo che questa situazione
sia una forte provocazione per la nostra associazione. Non possiamo rischiare
che una scuola, nata per permettere l’istruzione dei poveri, diventi una scuola
di élite. Per questo chiedo a tutti voi un grande impegno sia nel contribuire
personalmente, se possibile, sia nel cercare nuovi benefattori disposti a
sostenere i ragazzi che vogliono frequentare questa scuola, sia nell’inventarci
attività di raccolta fondi, sia nel far conoscere la possibilità di devolvere
il 5x1000 delle tasse alla nostra associazione. La quota di € 200,00 annuali
non basta a coprire le spese di iscrizione e le mensilità, ma con questo aiuto molte famiglie potrebbero riuscire a
mantenere i figli in un percorso formativo di valore. La pandemia ha rallentato
gravemente il percorso di sviluppo economico del Mozambico.
Centro
Infantil Esperança
Come
avevamo spiegato già lo scorso anno, le iscrizioni al Centro avvengono sempre
in ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, perché le famiglie hanno
difficoltà a mandare i piccolissimi, mandano piuttosto quelli dell’ultimo anno,
prima della scuola elementare. Solo dopo che sono stati iscritti i più grandi,
se hanno qualche possibilità o ricevono il sostegno a distanza, iscrivono i più
piccoli. Nel marzo 2020 erano ancora in corso le iscrizioni, quando sono state
chiuse le scuole a causa della pandemia: erano 97 bambini iscritti. Molto meno
rispetto ai 132 del 2019. Purtroppo non è più stato possibile riaprire.
Pur nella povertà di mezzi a
disposizione, la scuola ha potuto avvalersi di una piattaforma online per poter
continuare a seguire bambini e genitori proponendo le attività didattiche, ma
solo il 57% degli alunni ha potuto usufruire di questo servizio. Se si considera
che la zona dove abitano questi bambini è rurale e le famiglie hanno reddito
medio basso, è stata comunque una buona percentuale. Purtroppo non sono stati
raggiunti i bambini che ricevono il sostegno a distanza e altri le cui famiglie
vivono di attività precarie e agricole. Sono famiglie che vivono della vendita
dei propri prodotti sulla strada. Le norme anticovid le hanno costrette a
chiudere i loro punti vendita, creando gravi difficoltà economiche; in alcuni
casi hanno sperimentato la fame.
È comprensibile
che tutto il lavoro che il Centro svolge con i bambini che presentano carenze
cognitive e difficoltà di relazione, grazie agli educatori e al servizio della
psicologa, è stato assolutamente penalizzato, anche perché i bambini con
maggiori difficoltà sono quelli che non hanno potuto usufruire del servizio
online. E comunque le lezioni online non sortiscono lo stesso risultato di
quelle in presenza, specialmente in una scuola dell’infanzia.
L’Associazione S. Francisco de
Assis, che gestisce il Centro Infantil Esperança, si è trovata in difficoltà
soprattutto per il pagamento degli stipendi. Le famiglie hanno pagato la metà
delle quote mensili. Il Governo non ha dato alcun contributo. Per fortuna, in
questi anni, l’Associazione S. Francisco è riuscita ad accumulare un piccolo
deposito bancario e con questo ha potuto pagare gli stipendi dei dipendenti,
ridotti del 25%. Ha continuato anche a pagare i
contributi sociali e l’assicurazione contro infortuni. Tra i dipendenti, alcuni
sono riusciti a trovare qualche altra risorsa economica, con piccoli lavori.
Il personale scolastico si è
riunito più volte con il personale di altre scuole per capire come mettere in
atto tutte le norme di sicurezza per l’anno scolastico 2021. Per adempiere i
protocolli soprattutto riguardanti le distanze, il Centro è costretto a ridurre
molto il numero degli iscritti e questo creerà ancora problemi nel pagamento
degli stipendi ai dipendenti, nell’acquisto del materiale igienico, degli arredi
per le aule e per il cortile e altro. È stato anche
necessario raddoppiare i bagni. Il costo della vita è molto aumentato, e
intanto molti genitori hanno perso il lavoro, quindi non sarà possibile
aumentare le quote di iscrizione e delle mensilità.
I bambini che hanno ricevuto il sostegno a distanza nel 2020 sono 32: 23 che hanno frequentato il Centro Infantil Esperança e 9 che hanno frequentato altre scuole primarie e secondarie.
FONDO SCUOLA
Le
scuole superiori e le università sono state chiuse dal mese di marzo e hanno
riaperto solo un mese alla fine dell’anno per permettere lo svolgimento degli
esami. Gli studenti più fortunati hanno avuto il supporto delle lezioni online,
ma la maggior parte non ha avuto accesso a questo servizio. Sono state usate
montagne di fotocopie.
Nel 2020 il progetto Fondo Scuola ha contribuito
a sostenere le spese per lo studio di sette ragazze:
- Una che ha frequentato il terzo anno di Pubbliche
relazioni all’Università Cattolica.
- Una che ha frequentato il quarto anno di Scienze dell’Alimentazione all’Università Pedagogica.
- Una che sta completando il dottorato in scienze
pedagogiche e gestione scolare
- Una che ha frequentato il corso pedagogico
obbligatorio per poter insegnare
- Una che ha frequentato la dodicesima classe
- Due ragazze che hanno frequentato l’undicesima classe.
UN
SORRISO PER SAN PAOLO
Il progetto “Un Sorriso per S. Paolo” collabora con la scuola São Paulo,
a Bissau, attraverso l'adozione a distanza di bambini in situazioni economiche
precarie.
Nella scuola São Paulo l’anno scolastico è iniziato regolarmente il 16
settembre 2019.
Avrebbe dovuto terminare il 19 giugno 2020,
ma non è stato possibile a causa della pandemia. Da marzo le lezioni in
presenza sono state interrotte per molto tempo e in seguito la scuola per
riprendere le lezioni in presenza ha dovuto modificare l'orario scolastico e
adottare altre misure preventive, osservando le linee guida del Ministero della
Salute in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione: cura dell'igiene
personale, uso obbligatorio delle mascherine nel cortile e nella scuola, uso di
acqua con candeggina per lavarsi le mani frequentemente, distanziamento. Con
molto impegno e tanta fatica, alla fine sono stati raggiunti gli obiettivi
programmati. L’anno scolastico è terminato in agosto 2020 con le prove e gli esami finali.
Gli alunni che hanno frequentato la scuola in
questo anno scolastico sono 455 e tutti sono stati promossi. 55 sono i ragazzi
che hanno ricevuto il sostegno a distanza.
Alcune osservazioni in merito al sostegno a distanza
Già
nell’assemblea dello scorso anno, osservammo che c’era stato un calo di
benefattori impegnati nel sostegno a distanza. Nel 2020 alcuni hanno ripreso a
versare la quota, ma altri non hanno più risposto alle sollecitazioni o hanno
comunicato la loro difficoltà a continuare con questo impegno. Abbiamo potuto
ancora sostenere diversi ragazzi perché ci sono benefattori che inviano
contributi di varia entità senza una precisa destinazione.
Ci
stiamo chiedendo se la formula del sostegno a distanza, che impegna a versare
una quota fissa annuale, sia ancora attuabile per molti benefattori. Come
abbiamo spiegato sopra, i ragazzi bisognosi di sostegno per la scuola
aumenteranno, a causa della crisi economica provocata dalla pandemia. Crediamo
di poterli sostenere grazie ai contributi che arrivano senza precisa
destinazione o contributi di qualunque entità con destinazione ai progetti
Armandinho o Un sorriso per San Paolo.. Per questo è importante far conoscere i
nostri progetti e sollecitare la generosità delle persone che crediamo
disponibili.
É bene ricordare sempre che i contributi inviati tramite
bonifico sono detraibili nella dichiarazione annuale dei redditi. Non sono
detraibili le offerte date in contanti.
ALTRI
PROGETTI
A
causa del dilagare della pandemia, non è stato possibile realizzare alcuni
progetti culturali e di beneficienza destinati al territorio.
Incontro
formativo per soci e simpatizzanti
É stato realizzato nel pomeriggio di mercoledì 8
luglio, per approfondire la conoscenza dell’Associazione e dei suoi scopi.
L’incontro è stato tenuto, nel rispetto di tutte le norme anticovid, in una
sala adiacente al Santuario di Gesù Bambino a S. Antonio Abate, messa a
disposizione dai Padri Dehoniani. Hanno partecipato venti persone soprattutto
giovani. Non si sono affrontate spese.
La
corruzione nelle istituzioni pubbliche
Il
progetto prevedeva un percorso formativo in tre serate con la partecipazione di
tre esperti. Moderatore il Dott. Giuseppe Capuano, Comandante della Polizia
Municipale di S. Antonio Abate. Moderatore e relatori hanno dato gratuitamente
la disponibilità alla realizzazione del progetto. Per ogni serata era
preventivata una cena in pizzeria offerta ai relatori. Gli incontri si
sarebbero svolti nel Teatro Padre Dehon, adiacente al Santuario di Gesù
Bambino.
Prima serata – 25 settembre: “Analisi di scenario tesa a definire la specificità funzionale
delle “istituzioni pubbliche” ed il fondamentale ruolo della quotidiana
interazione tra i protagonisti dell’azione amministrativa in contesti di
“public governance”. Relazione del Dott. Catello Antonio Cremone, Istruttore
amministrativo presso il Comune di Sant'Antonio Abate .
Seconda serata – 2 ottobre: “La
partecipazione e il controllo democratico di legalità sullo svolgimento
dell’azione amministrativa”. Relazione del Dott. Giuseppe Napolitano,
Dirigente Roma Capitale, già Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo.
Terza serata – 9 ottobre: “La
prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione”. Relazione
del Dott. Marco Galdi, Professore di Diritto Pubblico presso l’Università degli
Studi di Salerno, Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Esperto in
materia di anticorruzione.
Sono state
realizzate le prime due serate con la partecipazione di 25/30. Le relazioni
sono state seguite dal dialogo con il relatore. Solo nella seconda serata,
all’incontro è seguita la cena in pizzeria. A causa dell’arrivo della seconda
ondata della pandemia, nonostante fossero stati messe in atto tutte la norme
anticovid, il Consiglio Direttivo ha ritenuto opportuno rimandare a data da
destinarsi il terzo incontro.
Riconosciamo,
in verità, che ci saremmo aspettata una maggiore partecipazione da parte dei
tanti amici che abbiamo invitato, ma soprattutto dobbiamo riconoscere che sono
mancati tanti soci abitanti nel territorio. Ci siamo chiesti se la non
partecipazione sia stata dovuta solo al timore del covid o anche a una certa
indifferenza per alcune problematiche molto gravi che feriscono la nostra
democrazia e impoveriscono la nostra società.
Aiuto alimentare
Nel mese di
ottobre, la rappresentante legale dell’associazione S. Francisco de Assis di
Maputo (Mozambico), la missionaria Irene Ratti, responsabile del Centro
Infantil Esperança, ha fatto presente alla nostra associazione che la pandemia paralizzava
la possibilità, per molte persone, di guadagnarsi il pane quotidiano. In città
e dintorni sono state proibite e smantellate tutte le bancarelle e postazioni
di vendita informale. Numerose nonne e bisnonne, alcune malate, che hanno i
nipotini da allevare, perché i genitori sono morti o sono andati a vivere
altrove e hanno abbandonato a loro i figli, non avevano sufficienti risorse per
l’alimentazione.
Come abbiamo
già detto sopra, poiché la scuola è stata chiusa, le famiglie hanno pagato la
metà delle mensilità, i bambini a casa non avevano i tre pasti che vengono dati
regolarmente a scuola. In questa situazione sono stati più favoriti i bambini
che avevano ricevuto il sostegno a distanza. Le educatrici cercavano di
visitare le famiglie con una certa regolarità, mantenendo le dovute misure di
sicurezza, e consegnando ogni mese alcuni generi di prima necessità. Tra quelle
che finora non avevano bisogno di ricevere il sostegno, c’erano famiglie che si
stavano trovando in difficoltà economica e avevano bisogno di aiuto per
l’alimentazione.
Abbiamo risposto a questa
sollecitazione con il progetto Aiuto Alimentare, proponendolo a soci, amici,
conoscenti, anche tramite il sito e vari social. Abbiamo avuto una sorprendente
risposta. Già nel mese di novembre abbiamo potuto inviare € 1650,00 per 33
pacchi alimentari contenenti farina di mais, olio, zucchero, sale e sapone.
Naturalmente il sostegno a questo
progetto sta continuando.
Collaborazione
con altri Enti
La pandemia,
come tutti sappiamo, ha creato gravi disagi economici anche in Italia e fin
dall’inizio molte famiglie che hanno perso il lavoro si sono rivolte alla
Caritas per avere aiuto.
Nel 2019 la
nostra associazione aveva ricevuto la quota del 5xmille del 2017, ma non aveva
avuto modo di destinarla a causa di tutto il lavoro di trasferimento della sede
dall’Emilia Romagna alla Campania. Vista la situazione di emergenza, il
Consiglio Direttivo ha ritenuto di destinare questa quota alla CARITAS
DIOCESANA DELLA DIOCESI DI SORRENTO-CASTELLAMMARE DI STABIA, proprio per
contribuire al sostegno delle famiglie in difficoltà.
Un
altro contributo, corrispondente a circa la metà della quota del 5xmille del
2018, è stato destinato alla CARITAS DIOCESANA DI NAMPULA (Mozambico).
La provincia di Nampula è a sud della
provincia di Cabo Delgado, dove ormai da alcuni anni gruppi armati islamici
compiono aggressioni e violenze nei confronti della popolazione inerme. Quella
zona è la più ricca del Paese, con giacimenti di gas, di petrolio e di
diamanti. A causa di grandi interessi di multinazionali e di violenze inaudite
da parte di gruppi terroristici, la grande ricchezza del Paese è diventata
causa di grande povertà.
I nostri canali di informazione
ultimamente hanno cominciato a parlare di questa dolorosa situazione. Abbiamo
anche pubblicato alcune notizie sul nostro gruppo whatsapp. In Mozambico le
notizie sono molto più limitate. Il governo evita di far diffondere queste
notizie, però aumentano ogni giorno le folle che fuggono dalle zone teatro di
violenze e si rifugiano nelle zone limitrofe, come la provincia di Nampula. I
racconti dei sopravvissuti agli attacchi sono raccapriccianti. Già negli ultimi
mesi del 2020, nei pressi della città di Nampula c’erano quasi 300.000
rifugiati a cui la Caritas cerca di dare aiuto, insieme a congregazioni
religiose e altre associazioni.
CONCLUSIONE
È con gioia che abbiamo lavorato in questo anno 2020, anzitutto
perché abbiamo visto crescere l’attenzione di amici e conoscenti alla nostra
associazione e l’interesse per i nostri progetti. Il numero dei soci è in
crescita. È vero che, a
causa del trasferimento e poi a causa della pandemia, abbiamo perso un certo
numero di benefattori, ma alcuni li abbiamo ritrovati e ne sono arrivati altri.
Abbiamo percepito una buona attenzione alla nostra richiesta di destinazione del 5xmille nella denuncia
dei redditi, quindi ci aspettiamo quote maggiori nei prossimi anni.
Guardiamo al futuro con fiducia, sperando di poter continuare a
sostenere i progetti in Mozambico e in Guinea Bissau, ma anche in Italia. La
nostra società italiana, sempre più decadente, ha bisogno del nostro impegno
per diffondere cultura, solidarietà, legalità, servizio per il bene di tutti.
Chiediamo a tutti i soci di impegnarsi a far conoscere
l’associazione e i suoi progetti, di partecipare, per quanto possibile alle
iniziative e alle raccolte di fondi. Ci aspettiamo sostegno e suggerimenti.
Invitiamo i soci a visitare il nostro sito web, per mantenersi aggiornati.
A tutti il nostro grazie. Siamo contenti di esserci. Insieme.
La presidente
Lucia Capriotti
S. Antonio
Abate, 10 aprile 2021